Creaturis… da leggere

Creaturis… da leggere

 

Questo dovrebbe essere il sito di uno scrittore e servire a quello, ma a volte, quasi sempre, me ne dimentico. Un po’ perché non scrivo più un cazzo, un po’ perché scrivere di scrivere fa ridere già così, un po’ perché c’è sempre quell’assioma là del “o scrivi o vivi”, e un po’ perché la parte che fuorisce dalle righe e bagna il mondo mi spinge sempre a desiderare un doppelganger, che però, se avesse il mio carattere, vorrebbe un doppelganger di se stesso, che a sua volta… avete capito, insomma. un loop di doppioni ecc ecc.

Ma oggi ho deciso che no. Sarà perché è notte di spolert, di vodkalemon, di domaninoscuola, o sarà perché ho trovato il barattolone di nutella con l’annata 1975, o forse sarà il rum che gjatemarangule mi ha regalato che chissà se oggi s’aprirà e accompagnerà questa presta notte. Insomma… mi va di scrivere un articolo di quelli che dovrei, quando mi succedono le cose.

Dunque… nel 2021 ho scritto un racconto per il Premio Letterario biennale Dolfo Zorzut, creato e voluto dall’associazione degli Amîs de Mont Quarine, di Cormons. Ho scritto un racconto in friulano, perché si poteva e un tempo mi era più facile scrivere in friulano. Ho scritto una storia bella, perché il tema, la frase di Dante che chiude l’inferno, mi piaceva. Ma ho scritto soprattutto perché mi era arrivata per le mani una bella storia, un’idea, e mi sembrava bello svilupparla, non lasciarla svanire. Ed ero contento, del pezzo, mi sembrava – com’è raro che accada – che non ci fosse granché da cambiare. Il pezzo funzionava, aveva cose belle, ed era perfettamente in tema e bilanciato. Anche rileggendolo, a distanza di un anno e mezzo (esticazzi, che tempi però) dopo essermelo dimenticato, mi è ripiaciuto di nuovo..

Si intitolava “Creaturis” e l’idea di base riguardava le stelle, quelle che appunto uscimmo a riveder, e pensavo che le stelle esistono, ma le costellazioni, i significati, i disegni e i caratteri che gli attribuiamo, quelli no, quelli non esistono. Sono delle convenzioni. E infatti, da altre parti del mondo le costellazioni sono diverse, tipo quelle dei tuareg, per dire, che quasi quasi mi tiravano dentro. E’ una questione di unire i puntini. Come quei giochi della settimana enigmistica che mi hanno sempre infastidito per il disegno precostituito. Ecco… c’è tutto questo, nella storia, ed è piaciuta anche alla giuria. Anche se ex aequo, ho vinto, così domenica, come vedete dalla foto, sono andato a itirare il mio premio, attestato&dinero, e insomma, è passata via veloce. Si stava come le castagne nella festa di San Martino: azienda agricola, teatro, paesanità, e insomma… roba schietta e genuina. A parte congelarmi le chiappe mi sono divertito. Ed è sempre piacevole vincere qualcosa, se non altro perché sono povero e ho comprato la TV nuova ai miei, ché avevano bisogno.

Tra l’altro, prima, ero stato all’ingresso del sentiero delle vigne alte e dei colli di Brda e devo ricordarmi di andarci a passeggiare, la prossima primavera, se avrò ancora le ginocchia e la voglia di.

Che altro dire… la categoria bambini l’hanno vinta dei bambini delle medie di Feltre, con un testo italiano e friulano; la narrativa l’ho condivisa con un bel racconto su cosacchi a nord-est, e per la categoria poesia c’erano due segnalati (tedesco e sloveno) e un premiato, di nuovo in friulano. I nome, non ne ricordo manco uno. Quella che mi è piaciuta di più era la poesia in sloveno. E poi? E poi niente. Vi linkerei una news official, ma non ne parlano da nessuna parte, e quindi accontentatevi di questa info a scazzo.

Ah… come dite? Volete leggere il racconto? In effetti, è corto. E non mi pare di aver visto limitazioni sulla diffusione o che venga pubblicato da qualche parte. Nel caso mi sgrideranno. Datemi mezzora e vi faccio un pdf, va.

Eccomi… fatto. Ho trovato pure un disegno adatto per la copertina. E fatevelo piacere, anche se è in friulano (il racconto, non il disegno), perché mi sa che sarà una delle ultime cose, in questa lingua.

Scarica: Creaturis_di_Rafaêl Serafin (2021)

 

Comments

  • a.v.
    16 Novembre 2022

    “una delle ultime cose” in che sensoaoaooaoooo :O :O :O

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