"Le porte del tempo" di Eraldo Baldini**
A me, più di tanto, non è piaciuto, anche se non è che mi ha dato fastidio leggerlo, eh. Anzi, i due capitolini finali (sono una diecina di capitoli in cento pp) riappacificavano anche con una certa noia della prima metà, per altro, elemento che credo non provi un lettore di topolino dell’età giusta…
In fin dei conti do atto a Eraldo di essere stato molto ligio nella bella scrittura e molto pulito, riuscendo a mixare l’avventura del buono topo con un po’ di informazioni storiche (scoperta dell’america e importazione mais), con un po’ di descrizioni paesaggesche sulle bellezze del centro italia e su una parvenza di paradosso dei viaggi nel tempo.
Attenzione…
E’ proprio qui uno dei motivi per cui non mi è piaciuto. Io non so se i ragazzetti lo colgono, ma c’è un buco bello grosso, alla fine. In effetti, quando il mistero da risolvere è un quadro in cui compare il mais ma che è stato dipinto due secoli prima che fosse portato in Italia. Anzi, i buchi sono due. Topolini alla fine causa il dipinto, okay, ma siccome è stato lui a portare indietro nel tempo il mais per errore per risolvere il mistero non avrebbe mai potuto sapere che doveva fare così perché appunto il mistero non c’era (un cane che si morde la coda, insomma). Il secondo buco è più visibile, ovvero, se te mi porti il mais nel 1200, ciccetto, e lo fai coltivare, hai cambiato il corso del tempo. Punto. dal 1200 in poi il mais si diffonderà in Europa e stop, Colombo troverà una cosa che abbiamo anche noi.
Ma insomma… mi rendo conto anche io non si può stare a fare le pulci a un Topolino, con il che, il topastro, anche qui si rivela antipatico, anche se non nel fumetto. E’ il classico tipo senza difetti che è sempre meglio degli altri, e in effetti è di quelli che vorresti sempre lo arrestassero in fragranza di reato mentre beve bestemmia si droga e violenta un bambino, o un gatto, che è anche peggio, per come gira il mondo. Quindi, diciamo così, Baldini promosso, Topolino bocciato. Va bene per i ragazzi, ma ha ‘sto difetto dei buchi. Già messo sullo scaffale, e a meno che non mi capiti in mano quello di Nerozzi, diciamo che non ne piglierò altri, di sto topo. Molto meglio che vada avanti con i vecchi Dylan Dog…
