Zanzare, Nocturnie, Bassaville e… Balle!
Accanto alle distese di granturco, nella campagna padovana, la palude attorno al Brenta è teatro di un’abominevole creazione, una nuova specie che assume sembianze umanoidi solo per raggiungere i propri degenerati scopi.
Un atto d’amore trasformato in faida familiare, un ambizioso progetto di supremazia sulla razza umana, ripugnanti esperimenti di laboratorio non proprio riusciti: un manipolo di persone, eroi loro malgrado, è chiamato ad affrontare terribili prove – mostri insettiformi, esseri assoggettati a una volontà superiore, due killer di professione e tante, tantissime zanzare –, qualcuno mosso dalla vendetta, qualcun altro per dovere, per incontenibile curiosità, o semplicemente perché si trovava a passare di lì.
Solo i più forti sopravvivranno, e per una volta non importa quali dimensioni abbiano.
A dire il vero, della pubblicazione in sé, mimportanasega, come diceva Ferretti, ma che il racconto sia piaciuto a Danilo, sì, è davvero una soddisfazione. Io volevo omaggiarlo, scrivendo uno spin off sulla sua Bassavilla, e se gli è piaciuto, ne sono felice. Parecchio.
Vi saluto con un racconto, che simpaticamente ho mandato al massacro al Premio Scheletri.
Ogni tanto mi piace complicarmi la vita, lo so.
Comunque… Era da quasi un anno che avevo in testa l’idea di scrivere un racconto horror sulle balle di fieno. Le rotoballe, queste qui della foto.
Era la sfida, che mi ispirava: riuscire a far paura/inquietare con un qualcosa che di paura non ne mette e di inquietudine non ne dà. E poi volevo ficcarci dentro la parola balle, magari cercando di far sì che uno pensi alle bugie e invece no. sono le balle di fieno.
Insomma, leggetelo dài, che magari vi piace…
La forca dondola dietro al trattore, tratteggiando sull’erba secca l’ombra di una mostruosa anatra dal becco aperto. L’afa è tale da increspare l’orizzonte e le cicale, più che un canto, sembrano intonare una protesta.
Vitale ha lasciato il motore acceso, mentre aspetta sua moglie con il carro: con un sorriso, nota che l’erbicida funziona e nel fieno agostano non c’è un filo di gramigna. Ha fatto bene ad aumentare le dosi. Scende e s’incammina verso lo strano oggetto. È un ammasso giallastro, da cui sbucano alcune schegge bianche. Avvicinandosi vede che è viscido e composto di piccoli pezzi. Lo tocca con un dito, annusa, poi afferra uno degli spunzoni e tira. Infilzato sulla punta penzola qualcosa.
Quando capisce cos’è, il vomito arriva come un’eruzione.
«Che ti avevo detto?»
«Bugiardo! Ce l’hai messo tu!»
«Dài! Vai a controllare se non ci credi!»
Patrick non risponde. Continua a osservare la balla di fieno, in mezzo al campo d’orzo appena mietuto.
Anche strizzando le palpebre e alzando una mano per domare il sole, non riesce a mettere a fuoco i contorni di quell’ombra scura, accovacciata sul grosso cilindro verdastro.
Nicholas incrocia le braccia sulla maglietta sudata e assume un’espressione trionfante.
«Vai su, che ti sputtani da solo».
Patrick lo guarda di sottecchi. Incuriosito, si dirige con passo deciso verso l’insolita figura. Le suole di gomma piegano gli steli recisi con un crocchiare rumoroso: gli sembra d’essere un soldato in marcia.
Rotoballe, pensa mentre si avvicina, ma non ricorda chi glielo ha insegnato. Nicholas gli rompe le scatole da una settimana: gli parla di fantasmi, streghe, gnomi… rimangiandosi a ogni versione quella precedente. Ha provato persino a disegnarne uno, ma sembrava soltanto un grumo di terra con gli occhi.
Identico a quello che ora ha davanti.
Dopo qualche istante Nicholas lo raggiunge.
«E allora?»
«Vuoi stare zitto?» Patrick gli offre la schiena e con la mano tocca il fieno, facendo attenzione a non pungersi.
La balla è più alta di lui e quasi bollente e sopra non c’è più nulla. Non era terra, di questo è sicuro, e nemmeno un gioco di luce. Da come si è nascosto, scivolando fluido dentro il fieno, gli è parso una via di mezzo tra un’ombra e colla liquida. Forse Nicholas non ha torto: quel grumo nerastro ricordava proprio uno spettro.
«Ma l’hai visto, no?» lo incalza, avvicinandosi.
«Certo che l’ho vi» Patrick s’interrompe. Nel campo, sopra ogni rotoballa, ne sono comparsi altri.
Quando sua moglie arriva, Vitale è ancora carponi, squassato dai conati. La bocca spalancata riesce a malapena a tremare. Dietro gli occhi sgranati, la sua mente continua a proiettare l’immagine del frammento d’osso, e del dito che vi era appeso.
«Cosa siete?»
Il ragazzo lo grida, smuovendo l’aria infuocata d’agosto, ma gli esseri scattano e si nascondono nel fieno.
Innervosito, prende a calci uno dei cilindri.
Non si accorge che gli altri, frusciando, hanno cominciato a rotolare.


Michela
Quante belle novità!
Di' a Nick che se non abilita i commenti con nome/url un sacco di gnete non potrà lasciargli un saluto, e se non c'è nemmeno il link "contatti" nel profilo bisogna chiedere ai suoi amici di fargli da postino 🙂
Vampiro
ahahaha io ancora sto ridendo per il 300p dell'anno scorso :°D
comunque il cagunzio merita, le zanzarozze vanno lette 🙂
Nick
Azz…!
Non pensavo di essere così importante per il mondo della blogosfera. 😉
Mi sto quasi commuovendo. LOL
Ah. Ho cambiato quel cazzo di sfondo.. adesso non mi resta altro che scrivere i post. 🙂
nw
Ciao, sono nw che di tanto in tanto commenta su Malpertuis.
Un consiglio: se non conti di usare gli ebook sistematicamente, evita di compare un ereader, ed usa il computer, se ce l'hai il portatile.
Tra i programmi per leggere io uso Mobipocket e mi trovo bene.
Un ereader l'ho comprato, ho fatto l'errore di portarmelo in giro (serve a quello, no?) ed è durato una settimana, tanti euretti buttati…
gelostellato
In effetti, il probleme è proprio su questo crinale
il materiale in pdf e pub
che avrei da leggere sarebbe sì parecchio
e non sono nemmeno uno che ha molti fastidi da leggere a video
però è proprio il concetto di lettura per piacere
che non riesco a fare a video
infatti sono dubbioso proprio per quello
a te, quindi
si è distrutto portandolo in giro?
no perchè io leggo praticamente sempre in situazioni tipo
spiaggia, semaforo, saledattesa ecc ecc
tengo in buon considerazione il tuo consiglio va…
Michela
Scusa se mi intrometto, io ho un ereader da Natale 2009, e l'ho sfruttato moltissimo, soprattutto in giro. E' proprio lì che serve, quando ti porti dietro quindici o venti (o 500) libri e non pesano niente.
Certo, in spiaggia hai la paranoia che te lo rubino, ma lo stesso vale per il cellulare…
L'unica cosa di cui sono un po' pentita è lo schermo da 6", sarebbe stato meglio il fratello maggiore da 8". Quando sono in soldi mi faccio il sony 🙂
PS il mio se lo vedi sembra nuovo di zecca, tranne l'autografo di Joe Lansdale sul retro 😀
gelostellato
Piacere, mi chiamo Sony!
No, okay, non riuscivo a trattenermi dal fare la battuata 😀
Comunque no, non ti intrometti, ci mancherebbe, anzi, ho chiesto apposta 🙂
ma tu cos'è che hai? che lettore? che poi io in spiaggia di paranoie non ne ho, figurati, mi rubano anche il costume mentre dormo!
certo… se l'avessi autografato…
col piffero che lo porto in spiaggia! 🙂
Michela
Raffae' non mi far dare risposte inappropriate su quand'è che dovrei farmi il sony, fai il bravo 🙂
Io ho il BeBook Mini della Endless Ideas, custodia in pelle (umana) inclusa, scheda SD fino a 8gb, 8 toni di grigio (rispetto ai 4 del fratello maggiore BrBook), ventun giorni di durata della batteria normalmente, un paio di settimane sotto stress test…:D
Un po' primitivo rispetto a quel che c'è in giro ora, ma quando l'ho preso aveva un rapporto qualità-prezzo eccellente.
Ha anche una gran bella risoluzione 🙂
Comunque ora non te lo consiglierei, c'è di meglio in giro, ma rimane comunque un grande acquisto! Sono molto soddisfatta.
gelostellato
Così se ti farai il sony penserai ammè!
ahahahah
comunque grazie, utili info che terrò qui, se verrà l'ora di.
🙂
Simone Corà
Cioè ma ti compreresti l'ereader solo per me? Ma che cavo! 😀
gelostellato
Forse non hai capito…
lo devi pagare tu!
Munzic
"Il Corà! insomma, quello che è ancora convinto di far ridere per quello che scrive, e non per quello che è. :)"
A questo punto ho cominciato a ridere per qualche minuto senza fermarmi! 🙂
Grande il Corà, e zanzare siano!
Vuoi vedere che mi costringe anche ammia a comprare un E-Rider. Non è che è sponsorizzato da qualche casa costruttrice?
Ma aspetta, nel prezzo del romanzo è incluso anche il lettore? 🙂
gelostellato
Sì sì, è incluso il lettore, ovvero il Corà! che viene direttamente a casa tua e ti legge l'ebook, a video dal tuo pc, mentre tu stai a farti un pediluvio sorseggiando una coca ghiacciata e mangiando pringles.
Coca e pringles, però, non sono incluse. 😀