Aurora d’alba

Aurora d’alba

C’è qualcuno di chiaro, 
Soffiato fuori, 
Come l’ultimo lunghissimo
sospiro del buio. 
Non si distingue mai con certezza 
Il nome – se Alba,
se Aurora – per la fretta, 
Lo slancio 
O forse soltanto una fresca
timidezza. 
Certo è, s’appoggia alla porta, 
Guarda sorride e va, 
E pochi
la vedono,
Pochissimi ci fan caso, e lei, 
Vaporosa, 
E’ felice così. 
Nelle
credenze i  biscotti fremono,
Tremula il latte nei frighi e sbuffa 
L’aroma del caffè. 
Lei ha destato tutti, 
Lei 
Non è già più qui.

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