Regina
E tu? Vivi? Sei viva? Non la stessa cosa, dicevi un tempo. Quindi? Sei Billie o sei Charlie? Sei lo sbaglio nel Negroni? Il petricore dell'uranio? Barcolli lungo i bordi Come il tempo sulle figurine O sei il tempo Che distanzia denti, baci e capelli? Hai due sillabe, nel nome, Due soltanto, una
“Canto di Natale con autotune” di Marco Presta**
Lunedì ho letto un libro. Un libro corto, casuale. E non mi è piaciuto. A tratti, anzi, mi ha persino irritato un po'. E queste cose le avevo scritte ieri notte, e avevo anche finito il post e poi non
“Ancora vivi” di AAVV**
Stamattina ho cagato nella soia. Mio zio mi aveva chiamato alle sette perché pensava di aver lasciato un rubinetto aperto ed era partito per la Croazia. Io sono andato per, e ho capito che non sarei mai riuscito a tornare
Foglie nel vento
Una foglia Come un veliero, Una crepa sel petto Tatuata Che si allontana, Fuori stagione E prospettiva. Siamo anche noi Velieri Scafi di vetro Specchi per oblò Mentre il tempo dilata Sonno E rughe. Per vivere Tagliamo per i campi, Unghie, Capelli, La corda Che ci legherebbe all'alba Un giorno via l'altro. E per le nostre notti San Lorenzo ha smesso Di sputare
Rosade di Avost
Durmî cence sêt Sumiâsi Cence sveâsi [mai Pleât Sul foran dal imbrunî Cuet dal tramontan Foropât De furducje dai afiets Dai difiets Pacât dal scûr Ogni gnot. Tu cui sêstu Rosade di Avost? Fidance O svindic? Trad: Dormire senza sete/ Sognare/ senza
Sul seme
Scrivo a me stesso: Una comodità della memoria. Carme rimane una meraviglia, Piuttosto che una canzone. Non scenderà la pioggia, Se non dalle stelle. C'è vento, Bizzoso e arrogante, porta lontano foglie Che non meritavano d'esser già secche. Ho sciolto i capelli E i nodi di tutte le funi che scuotevano il