Agosto 2026

E tu? Vivi? Sei viva? Non la stessa cosa, dicevi un tempo. Quindi? Sei Billie o sei Charlie? Sei lo sbaglio nel Negroni? Il petricore dell'uranio? Barcolli lungo i bordi Come il tempo sulle figurine O sei il tempo Che distanzia denti, baci e capelli? Hai due sillabe, nel nome, Due soltanto, una

Una foglia Come un veliero, Una crepa sel petto Tatuata Che si allontana, Fuori stagione E prospettiva. Siamo anche noi Velieri Scafi di vetro Specchi per oblò Mentre il tempo dilata Sonno E rughe. Per vivere Tagliamo per i campi, Unghie, Capelli, La corda Che ci legherebbe all'alba Un giorno via l'altro. E per le nostre notti San Lorenzo ha smesso Di sputare

Durmî cence sêt Sumiâsi Cence sveâsi                             [mai Pleât Sul foran dal imbrunî Cuet dal tramontan Foropât De furducje dai afiets Dai difiets Pacât dal scûr Ogni gnot. Tu cui sêstu Rosade di Avost? Fidance O svindic?   Trad: Dormire senza sete/ Sognare/ senza

Scrivo a me stesso: Una comodità della memoria. Carme rimane una meraviglia, Piuttosto che una canzone. Non scenderà la pioggia, Se non dalle stelle. C'è vento, Bizzoso e arrogante, porta lontano foglie Che non meritavano d'esser già secche. Ho sciolto i capelli E i nodi di tutte le funi che scuotevano il