Castagne e dimenticanze

Dimenticati.
Perché sei come le prime castagne
Che sfidano la lastra
Incandescente,
Come la cioccolata
A due gusti del discount
Sciolta sul pane
Caldo;
Dimenticati mentre spingi forte
A rincorrere un’ebbrezza
Golosa di vita
Di tutto ciò che lascia
L’ombra di un white russian.
Ed eretica,
Disarmata,
Sorridente,
Tra lamponi e arcobaleni
E uno spicchio di luna
Avvinghiato al comignolo
Dimenticati
Affinché anch’io
Dimentichi.
Ricordiamoci piuttosto
Per quello e cosa e dove siamo
Stati sotto le frasche
Del pregiudizio
Sulle colline buie sotto la luna quasi piena
Mentre dimentichiamo le cose
Fatte e perdonate
Le cose avute
E mai avute.
Siamo stati così:
Gocce di pozzanghera
All’alba
Sul becco di un’anatra
Addormentata.