Agosto 2014

Spauridis dal cisâ de machine, al sucêt di lumâ lis ombris dai uciei rimpinâsi pai mûrs des cjasis, viers il tet. Passarins, çoris, chechis, tortorelis… no si rive adore a cognossiju. Si ficjin tal nît di scûr dal sotet. Cualchi

Vado avanti a leggere i miei haiku, Sono quasi a pagina mille. Erikah Badu cante per me il suo disco migliore, Il primo. Bevevo Lagavulin la prima volta che l'ascoltai,  Davanti a quadri d'arte astratta, Pagandoli 5000 lire; Ora bevo ramandolo, fresco E troppo dolce, per quest'ora del

Succede così, di notte, che ti bussano agli occhi spalancati, Succede che sono come le nuvole bellissime di un giorno bellissimo. Li puoi contare, misurare, uno a uno. Il primo ha il viso di bimbo, i piedi grassocci, Gli occhi cuciti addosso, che ti

Le canzoni belle a notte fonda non esistono Non hanno corpo, non sanno nemmeno tossire O sbuffare. Street spirit ti cammina dentro, ti fracassa le ossa. La canzone di Tom ti fa cercare una corda, un condominio, un treno. Society si stende sulle tue budella,

Al parco il fiume Ha sputato fuori le anatre: Pascolano sculettando fra panchine e altalene. Sono silenziose. Sembrano allegre. Un cane magro sfugge al guinzaglio: Rincorre senza abbaiare E le ali frullano. Una formica corre sulle righe Del mio libro. Gnaghi fa gna gna,  Il primo morto viene ucciso per la