Gatturni
I gatti baciano la primavera, Di notte, Sulle ciglia scure dei fossi, Le lingue ruvide intrecciate, Le vibrisse a graffiare il buio, Disegnando fiori di pesco E da voliera. Hanno unghie, Vite, Code, Illusioni; La beltà delle magnolie non li spaventa, E nemmeno la Luna, Inarrivabile, Ne sfiora i crucci
Fatto prigione
C'è una principessa Disegnata sul muro crepato Di una casa lontana Dalla città. C'è una gorgone con ragnatele Per ciglia Nella stanza, di fianco, Una sirena nell'acquaio, Una fata morta in una pentola sporca E graffiata. E' casa mia, Ma sembra la tua. E c'è una strega dal viso di cane, Plasmata nella
"Morfina" di Michail Bulgakov**
Ero contento, ci fosse Bulgakov.Contento perché Bulgakov, per me, è la faccia bella dei russi, assieme a Pelevin, e perché ho amato, enormemente amato, Il Maestro e Margherita, nonché sono stato ferocemente avvolto dai suoi due romanzi brevi Cuore di
I tuoi fiori, i miei fiori
Nel tuo mazzo, Le rose del diavolo Si avvinghiano alle viole Del pensiero: Una melodia angusta, Discronica, Di un veleno dolce e corposo, Che ha spalmata sul cuore tutto, Con una lama affilatissima. E ancora crochi e mughetti, Odorosi e sprezzanti Come un guerriero disarmato, Ti hanno circondato per parlarti Di me, Farti piangere, Scoprire, Darti
Grigio
E' venuto Grigio, Oggi, Con la lingua di fumo a grattare i tacchi, Le goccioline sul labbro A rincorrersi, Disegnando ragnatele, Teorie d'asfalto, Volti di cenere. Grigio e il suo muso di cane. La voce di corvo, Le scarpe traboccanti di benzina E caffè, La televisione in equilibrio Sulle spalle, Aggrappata ai lunghi, Secchi, Sottilissimi Capelli grigi.
Il pensiero di te
Mi ha sorpreso, Bussando, Con le mani timide di abbracci e sete; Nelle mie un cucchiaino di caffè. Indossava un sorriso, Presto mutato in labbra Morse e palpebre socchiuse. E una volta dentro si è spogliato Di piedi e tasche e imbarazzi E pronto, Vestito di fame e primavera, Ha messo
"La Mezzanotte del Secolo" di Samuel Marolla****
Ecco qua, cari.E' sabato pomeriggio, mi sono tirato su dal letto dove, per un'oretta, ho staccato dal mondo ascoltando jeff buckley in compagnia di tanith lee, voltaren e il tè caldo - giacché sono un idiota e ho spaccato legna
Sputi in faccia
E c'è la primavera che ti sputa in faccia Milioni di germogli E fiori E semi E seni. E ombre nuove brucano l'erba Vecchia, C'è un castello di mosche Su uno stronzo di cane, I mangiatori di gioventù tentano di sbucciare Le ginocchia. Presto verrà l'immensità, Porterà una mascherà di sale E per
Lasciati entrare
Lasciami entrare, fatti trovare. Ché ti cerco in cerchi [del bacino Scivolato senza essere caduto, Dal petto profondissimo Degli sfioramenti. E dal petto Toglimi il fiato e gettalo Assieme al tuo. Lasciati entrare, fatti cercare. Ché difendo dalla frenesia [la voluttà Sprofondato senza appigli, Senza pretese di dominio O comprensione.