Per non parlare sempre di libri

Per non parlare sempre di libri

Oggi un piccolo accontino, così, tanto per interrompere questa sfilza di libri estivi, che insomma, magari vi stufate, o comunque mi stufo io.
Ogni tanto faccio qualcosa ai concorsini, è vero. Anzi, a dire il vero è una bugia, perché il raccontino qua sotto l’ho scritto l’anno scorso, poi ho deciso di mandarne un altro e a quanto pare, visto che questo ha fatto schifo un po’ a tutti. 🙂
A me continua a piacere, perchè per stare un centinaio di parole racconta parecchia storia, e l’obiettivo, scrivendolo, era proprio questo. Di farci stare tutto quel nucleo narrativo in cento parole. Purtroppo mi sa che non ci si riesce come si deve e ogni tanto bisognerebbe arrendersi e dare spazio alle cose, senza voler sempre togliergliene. Il raccontino molti di voi l’hanno sicuramente già letto nella sua collocazione originaria, l’horror T-shirt, ma io volevo riproporlo anche qui, che mi sento più a casa mia. 🙂
Buon sole, e buon agosto a tutti!

A MANI NUDE

Giacomo pedala come un invasato, un groviglio pulsante di terrore e disperazione. Il manubrio si è liquefatto e si fonde agli avambracci, l’acciaio dissolve i muscoli.
Si ferma schiantandosi contro la gradinata della chiesa. Entra barcollando.
Funziona: la carne smette di sciogliersi.
Poi piange, sui moncherini immersi nell’acqua santa.
Maddalena vede sua figlia tornare dal bosco, pallidissima. La gonna a brandelli, il sangue seccato tra le cosce.
Chiede chi è stato e capisce perché non sia riuscita a respingerlo. L’abbraccia, addolorata, furiosa. Stavolta non avrà bisogno di incantesimi. Sa già dove trovare don Giacomo e come fargliela pagare.

Comments

  • 1 Agosto 2010

    Bello.
    Meno male che non conosco nessuna Maddalena.

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  • 1 Agosto 2010

    Hai ragione: non è affatto male.
    In compenso io ne ho mandato uno che per un pelo non ha vinto…l'ultimo posto 😀
    Gloria

    reply
  • Mel
    2 Agosto 2010

    Piace anche a me!
    Nel prossimo ci racconti la vendetta?

    reply
  • 2 Agosto 2010

    @Nick
    io ne conosco un paio, ma per fortuna non hanno figlie e non mi paiono streghe

    @gloria
    ho visto… certo che anche te, ti metti a parlar di pompini, lo sai che le giurie son bigotte! 😀
    (ora tutti andranno a leggere il tuo racconto e verrà la fine del mondo, l'effetto pompino è più forte dell'effetto farfalla, si sa)

    @Mel
    Metti una madre infuriata chiusa in una chiesa contro un uomo senza mani… direi che puoi immaginare da solo.
    Di certo userà in modo alternativo candelabri e crocifissi 🙂

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