Giugno 2010

E con grattare di ruggineTutti i cartelliHanno cavato i piedi dalla terraE trascinandosi i lombrichiHanno fatto della corsaUn vanto. Triangoli, Frecce, Nomi di morti E di luoghi, Tutti lontano dalle strade,Abbandonate al caos

Non le valigieMa le tascheSono i compagni di viaggio.E non i pontiNè le digheA spostare i fiumiBensì le rane,I topi,I tuffi,La sincerità.Arriva sera e il secchio è vuotoA volte ci dimentichiamoPersino d'averloAppresso.Tiriamo un calcioUn'occhiata al cieloMa dal cuscinoNon funziona più.