Il baro

Il baro

Ama il cioccolato nero
Le tette bianche
Rovista con le unghie sporche nello stomaco e nei polmoni.
Disegna finestre chiuse sui petti,
Porte
Sulle schiene.
Ama gli occhi verdi
La carne rossa
Ricama guglie diroccate nelle trame dei modesti
Insegue i sogni in auto
Con gli sguardi
Le bugie.
Ama le caramelle azzurre
Le labbra stremate
Con un gesto della mano travolge i castelli:
I semi giacciono sulla tovaglia
Né verdi,
Né morti.

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