Dalle viscere

Dalle viscere

Te lo strappo dalle viscere
Il sorriso che hai nascosto
Dietro la schiena.
Ho le unghie allenate,
Che hanno sbottonato l’ombelico
Alle stelle e al
Diavolo.
Unghie con la faccia strana,
Un occhio nero e un altro blu.
Il terzo,
Al posto del naso,
Quasi sempre socchiuso
Velato dal muco
E dai tutuaggi.
E ora che allungo le mani
Prima che sia giorno
E’ meglio molto
Se ridi:
In fondo un Dio
Me lo aspetterei così.

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