Sul seme

Sul seme

Scrivo a me stesso:
Una comodità della memoria.

Carme rimane una meraviglia,
Piuttosto che una canzone.

Non scenderà la pioggia,
Se non dalle stelle.

C’è vento,
Bizzoso e arrogante,
porta lontano foglie
Che non meritavano d’esser già secche.

Ho sciolto i capelli
E i nodi di tutte le funi
che scuotevano il mio mare.

C’è una portiera che sbatte,
Una finestra.
Un ricordo.

 

I lividi attechiscono,
Tu lontana, infili
Anafore e chiasmi nei miei cuscini.

Poi torna
Il nome scritto sul seme
Che svela
E svelle.

Post a Comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.