Sputi in faccia

Sputi in faccia

E c’è la primavera che ti sputa in faccia
Milioni di germogli
E fiori
E semi
E seni.
E ombre nuove brucano l’erba
Vecchia,
C’è un castello di mosche
Su uno stronzo di cane,
I mangiatori di gioventù tentano di sbucciare
Le ginocchia.
Presto verrà l’immensità,
Porterà una mascherà di sale
E per sorriso una curva di schiume.
Anch’io sorriderò, 
Sbattendo i piedi fra i suoi denti,
A bracciate nella sua saliva.

Comments

  • Anonimo
    17 Marzo 2012

    Un testo di squisita eleganza espressionista.
    Si arriva all'ultimo verso felicemente disarmati da tanta violenta bellezza.

    L'anonima maiuscola

    reply
  • Anonimo
    19 Marzo 2012

    Vada per il famoso, pazzo e drogatissimo, ma… ricco??? 😉

    reply
    • Anonimo
      19 Marzo 2012

      Eh no, la tossicodipendenza è uno dei moventi principali nei delitti contro il patrimonio… piuttosto, quando mai s'è visto un poeta ricco?!

      reply

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