"Colpo di spugna" di Jim Thompson***
Nel settembre del 1952, quando la Lion Books pubblica direttamente in edizione tascabile L’assassino che è in me, Jim Thompson ha quarantaquattro anni, un alcolismo ormai cronico, tre romanzi di nessun successo alle spalle.[…]in quel periodo, con ogni probabilità, ha aderito al Partito comunista americano. Proprio dall’incontro tra Marx e Freud, tra l’esplorazione del capitalismo americano e dei suoi mali e la capacità di calarsi negli orrori e nelle dissociazioni della mente umana, Thompson trae la linfa vitale che scorre in tutti i suoi romanzi, a cominciare da Now and on Earth, scritto – vuole la leggenda – in una squallida stanza d’albergo di New York, nell’arco di tre settimane vissute in un perenne stato di stupore alcolico.[…]
Nel 1955, Stanley Kubrick, che ha letto L’assassino che è in me e lo considera “il piú grande romanzo su una mente criminale che sia mai stato scritto”.
Nick
Un personaggio che si chiama Nick?
Quasi quasi lo compro…
Sulla Fanucci attuale stendo un velo pietoso.
Michela
Grande! 😀
Avevo letto "L'assassino che è in me" e dopo ho letto questo… detto fra noi l'altro mi è piaciuto di più, ma tutti e due li ho apprezzati parecchio 🙂
Per ricordarmi bene li dovrei risfogliare… era in questo libro che il protagonista si divertiva a trattenere in chiacchiere infinite gli interlocutori per il gusto di irritarli? No era nell'"assassino"… beh comunque vale proprio la pena di leggerlo Thompson ^^
gelostellato
oh bene!
mi incoraggi e metto questo assassino che è in me, in me, così lo leggerò
no comunque
il chiacchierone irritante non era qui
però qui il Nick, (s', Nick, ho detto Nick) è altrettanto figo quando mette in giro le chiacchiere sul suo sfidante politico ;D
gretel
ho parecchi libri di jim thompson: pubblicati nei gialli mondadori, sono un po' pesanti per il mio stomaco christiano (nel senso di agatha, ma molto interessanti!