"Il colosso addormentato" di Samuel Marolla***
Fabio Angotti, archeologo e ufficiale riservista dell’esercito, viene ingaggiato dai servizi segreti militari per una missione speciale nel nord dell’Afghanistan, in una base militare italiana denominata “Campo Polifemo”. In un sistema sotterraneo di grotte venuto alla luce a nord di Herat, dopo un bombardamento di “bunker buster bomb” americane, gli italiani scoprono un reperto archeologico che potrebbe cambiare la storia: un gigante di pietra alto trecento metri, e dotato di un inquietante magnetismo. Fabio Angotti si ritroverà abbandonato a sé stesso in una base sperduta fra le montagne nel nord dell’Afghanistan, perennemente sotto attacco dei Talebani, e al comando del colonnello Tam, un uomo che sembra aver perso totalmente il controllo di sé e dei propri uomini.

Gianluca Santini
Io l'ho acquistato tempo fa e ancora non ho trovato il tempo di leggerlo… Mannaggia a tutti gli ebucchi che ho nel reader!
Ciao,
Gianluca
Simone Corà
Proprio una bella lettura, è quell'horror dal sapore anni Ottanta che strega sempre. 🙂
Masca Micilina
Marolla è uno scrittore dall'elevata qualità. Ho apprezzato la sua raccolta Malarazza pubblicata da Mondadori e anche il lavoro come sceneggiatore per Dampyr. Inoltre porta con sè una dote assai rara al giorno d'oggi: mantiene un profilo molto basso e lascia parlare le sue opere. Al contrario di molti suoi colleghi tanto bravi nelle pubbliche relazioni quanto mediocri nella produzione.
gelostellato
sante parole!
nel caso di Gianluca, Santine. 😀
E adesso… Mezzanotte!
Nick
Sai che Marolla, per me è uno di quei due o tre scrittori (gli altri sono Arona e Vergnani) che meriterebbero l'acquisto a scatola chiusa.
Ciao.
Invece che parole santine nel mo caso sono parole nicoline.
LoL
occhio sulle espressioni
E che devo di', che "Una notte…" ce l'ho stampato, rilegato e in libreria di fianco a "Malarazza"? Che il mio prossimo acquisto sarà "La mezzanotte…" (che prenderò insieme a quello di Ian, ormai vado a due a due, l'ultima volta l'ho fatto con "Malapunta" e "I vermi conquistatori")?
Grande, "mi piace come scrive e cosa scrive", giusto! E giusto anche ciò che dice Simone, qua vogliamo del sano horror tipo tempi che furono!
"Il colosso addormentato" ancora non lo prendo perché non voglio riempirmi di ebook, almeno finché non avrò il lettorino, se l'avrò…
Ma magari lo vinco, yeaaaah! 😀
Facciamo così, se non lo vinco lo compro il giorno stesso in cui uscirà la classifica!
gelostellato
questi si che sono buoni propositi! 🙂
in bocca al lupo allora! 🙂
gigi
E chi non ha l'ebook e non vuole cimentarsi pure in quello?
Mi sento un dinosauro!
Ma non intendo estinguermi! 😀
gelostellato
Facile!
scarichi questo file epub
poi vai qui
http://www.adobe.com/products/digitaleditions/
scarichi quel coso lì e lo istalli e poi
apri il file epub usando quello
io non lo uso ma mi piace assai e su un monitor anche non grande rende bene
fammi sapere!
Ciao!
gigi
Oddio! Ogni volta che devo fare un'operazione del genere debbo ricorrere a qualche giovanotto prezzolato che mi risolva la cosa senza che io mandi in tilt il pc. A 20 euro l'ora.
Adesso accumulo un po' di problemucci e poi lo convoco.
Spenderei meno a comprarmi il libro che mi interessa!
Inoltre sul pc leggo bene al massimo un corto, un romanzo no: perdo il filo.
gelostellato
NOOOOO!
Ti prego no!
se vuoi stasera ti dò tutte le indicazioni precise per filo e per segno.
ci metto trenta secondi
dimmi solo se:
usi windows
usi explorer o mozilla o altro, per navigare in rete
se ti azzardi a buttarti venti euro che possono essere utilmente spesi in libri o nutella o altri vizi ti spacco un sonetto in testa!
🙂
Noe
…sono un dinosauro pure io!
Libri forever!
^_^
…e poi, è così bello toccarli, vederli in libreria…
gelostellato
secondo me voi sbagliate approccio.
continuate a pensarla come SOSTITUZIONE
e non come aggiunta
esempio:
Michi mi ha passato "unico indizio la luna piena" che è un libro che in carta non avrei né letto, né visto mai e quindi, anche se non sono un kingofilo, qui lo scontro è fra leggere e non leggere. E per me vince leggere.
il 27 presento un libro che esce il 22. Sarebbe impossibile per me leggerlo prima, e quindi avrei dovuto fare una presentazione "sui generis". Invece, con il digitale, lo sto leggendo ora, e farò una presentazione seria. 🙂
Insomma, anche io sono per la carta, ma avere più possibilità mi fa sempre piacere.
E poi, questo romanzo l'ho pagato un euro, ed era pure bello! vuoi mettere la soddisfazione 😀
ps
in realtà anche io sono del partito della carta, sia chiaro. 😉
occhio sulle espressioni
Concordo con gelo sull'approccio sbagliato.
È male se un FETTINA, non di certo l'intero posto, dell'editoria sia digitale? Ma se gli ebook diffondono cultura in modo semplice, con un download e un copia incolla, se ti permettono di trovare e provare roba che altrimenti non avresti il piacere di immagazzinare in testa (come nell'esempio di gelo), se puoi pagare questa cultura anche 99 centesimi, se magari questa fettina dà una spintarella (piccolina…) allo zombesco mercato italiano è lesivo? Se qualche scrittore underground può così veder pubblicata la sua opera quando su carta gli sarebbe impossibile, se magari qualcuno si avvicina alla lettura perché incuriosito dalla tecnologia (e magari scopre quanto è bello e compra anche su carta) è cosa brutta? Questa fettina poi, non SOSTITUIREBBE solo, ma magari si andrebbe ad AGGIUNGERE.
Personalmente, come si evince anche dal commento in questo stesso post, riservo un 5% delle mie letture al digitale, cerco di non farlo strabordare, di non riempirmi di file che non leggerò e di non far sostituire con l'ebook, per pigrizia, qualcosa che invece voglio su carta. E con questo confermo la mia grande preferenza per la carta, che occupa sempre il 95% di ciò che leggo, mi piace il profumo dei libri, la copertina, la libreria, tenerli in mano…
P.S. @gelo: crepi! 😀
gelostellato
tra l'altro, io continuo a notare similitudini molto marcate con il mercato musicale e l'avvento dell'mp3
paradossalmente,
qui come là
quelli più dentro alle cose sembrano capirene poco (grandi editori, grandi case discografiche)
discorso lungo
comunque
da non fare qui in questa piccola casa di Samuel
magari lo riproporrò
più avanti, perché no 🙂
alla fine, comunque, è tutta questione di filtri
tipo questo blog 😉
Ferdinando
Un bel testo, scritto come dio comanda. Dio con la "d" minuscola, una di quelle divinità pagane e un po' sadiche che tendono a tenerti sveglio la notte, quando tira vento. Proprio come questo dannato racconto.
Nel mio caso il vento era dato dalla fagiolata della sera prima, ma il libro resta comunque uno dei più validi che ho letto ultimamente. Grazie, Gelo, per il consiglio!