Millesimo piano

Millesimo piano

C’è questo temporale, 
Con un viso di bambina e le unghie troppo lunghe, 
A graffiare la mia porta
Al posto del cane.
C’è questa magia versata nei bicchieri,
A fiotti gorgoglianti
Che risciacquano le carezze e ne fanno bottoni,
Lacci, morsi e germoglio.
E c’è una sedia scostata, 
Un tappeto accartocciato,
Una finestra accostata al millesimo piano
Di una nuvola con le scarpe basse
E la luna in mano.
C’è il tuono, 
Il lampo,
Lo starnuto.
La mano che cerca la mano
Che cerca la mano.
Il nostro posto sulla sedia
Occupato da un portafoglio 
E un cellulare.
Il bacio sconfitto,
L’abbraccio vincente.
 

Comments

  • 1 Giugno 2012

    Crei scenari meravigliosi con i tuoi pensieri e questo campo di papaveri continua a lasciarmi a bocca aperta…wow!

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