"Il Vampiro – Storia vera" di Franco Mistrali***
Abbiamo fatto due? E allora facciamo anche 1.Vi ho parlato, infatti, del post dopo di questo, di "Vampiriana", la raccolta di racconti vampireschi italici scritti a cavallo del '900 e seconda opera edita dalla Keres Edizioni.E la prima qual è?La
I preganti
Pelle rossa, mani giunte,Febbre alta, braccia tagliateE accartocciate prima di scagliareLa seconda pietra.Leggemmo coraggiosi i testamentiSulle loro lapidi dipinteIn viso.
In cantina
Chiedono udienza, chiedono venia, chiedono seteE pendono coscienti, incantate, secche come mummie,La pinna a sfiorare la pietra umidaDella mia cantina.Gli occhi gialli, aperti, tagliati dal volo Delle zanzare.Una squama si lascia accompagnareNella tana,Da una formica coraggiosa. Sirene,Puzzo di spineDi fiabe marcite addosso,Sulla
"Vampiriana" di AAVV***
Dài, siamo sinceri: credete veramente che un libro che parla di vampiri, uscito negli ultimi anni, possa non strizzare l'occhio al grande stream twilight-oriented?No. Ovviamente no.E' un prezzo da pagare. E credo che quelli della Keres ne fossero ben consci,
Gravità
Cadono i denti, i capelli,I culi e i piselli.Cadono i veli e i bambiniE le inibite tentazioni.Cadono i fiocchi di neve e i gelati,Le braccia, le stelle e i morigerati.Noi stiamo nelle scarpe,Più che stare in piedi e cerchiamoLe cure
Preferisco ricordarli così
Lo sapete che ogni tanto mi piglia di chiacchierare di dischi e canzoni, vero?E adesso mi va di perdere qualche minuto a farlo, con buona pace dei vostri fegati.In fin dei conti lo sto facendo solo per farvi ascoltare/ricordare, qualche
Vana boria
Tu e le vanterie,Le volgarità,Le sigarette. Tu e la voce alta,Il più di quello che è,Il qualcosa quando è stato nulla. Tu e le amicizie finte,Le esperienze gonfiate,Le prime persone travolgenti. Tu e questi vuoti:Fuori dai barNei negozi del centro,In auto che parli
Nelle grotte, sul fondale
Le reti si riempiono di pesci ciechi,Dalle cucine spariscono i cucchiai,Sulle sponde, un fauno bagna gli zoccoli:Li ha comprati in Olanda,Ma son fatti in Cina.Il flautoE' ciò che gli rimane Per sedurre le sirene
"Una frase, un rigo appena" di AAVV**
Non nego il mio favor narrativo per la forma racconto, da cui promana la mia gradevole immersione perenne in progetti come la Terza stagione dei Corti. E non nego altresì il mio diletto per la brevità assoluta, fino a mordere le
Il lamento del sorgo
Hai cercato di cogliere i fioriDell'ironia con l'inganno.Schiacciavi i tasti, muovevi la testaSu e giù come le tapparelleDi una città abituata a se stessa. E contavi le rondini che ti erano finite in tascaSbriciolate dalla lavatriceE le lucciole,Un fango tiepido che