“Alla baia e altri racconti” di Katherine Mansfield***
Mattina, molto di buon ora. Il sole non era ancora spuntato e tutta la Baia di Crescent era nascosta sotto una foschia bianca che veniva dal mare.Dietro, le grandi colline boscose trasparivano appena: non si vedeva dove finissero, né dove cominciassero i prati e i bungalow. La strada sabbiosa era svanita, e così pure i prati e i bungalow sul lato opposto; più in là, le bianche dune ricoperte d’erba rossiccia non c’erano più; niente segnava più il confine tra mare e spiaggia. Era caduta una pesante rugiada. L’erba era azzurra, e grosse gocce pendevano dai cespugli, erano lì lì per cadere; il toi toi argenteo e lanuginoso era fiacco sul suo lungo stelo, e tuttee le calendule e i garofani dei giardini s’inchinavano fino a terra sotto il peso dell’unidità. Le fredde fucsie erano inzuppate, rotonde perle di rugiada indugiavano sulle foglie piatte dei nasturzi. Sembrava che il mare fosse avanzato furtivamente nell’oscurità, che un’unica immensa ondata fosse salita gorgogliando – fino a dove? Forse, se ti fossi svegliato nel mezzo della notte avresti potuto vedere un grosso pesce guizzare per un attimo davanti alla finestra…
Ecco qua. Se c’è qualche errore di battitura ve lo tenete, ché sto sorseggiando del Porto e non mi va di rileggere. Ah, se vi state chiedendo cosa sono i toi toi, sono questi, mentre i nasturzi sono questi.
E’ tutto, cari. Al prossimo assaggio di raccontini.

Vampiro
immagino che lo troverai umiliante, ma ho letto un raccontino di sta tizia un annetto fa (in lingua originale, su internet), quindi sì, la conosco un minimo minimo.
il fatto è che stavo cercando info su victor mansfield, personaggio di una serie tv di john woo e non ricordo come è zompata fuori la caterina. da cosa nasce cosa e sono finito su un sito dove c'erano alcuni racconti brevissimi suoi. ne ho letto appunto uno solo (her first ball era il titolo in inglese, se non erro), mi ha frantumato i maroni e ho lasciato perdere gli altri.
ah, larobachetusaipiùunachenonsai è in viaggio verso casa tua 🙂
gelostellato
ah beh
a quelli come te, non avevo dubbi che ti frantumava i maroni,
però mi incoraggia che l'hai trovata per caso va.
E che la robba sia in viaggio per casa mia mi riempie di ggioiia 🙂
gigi
No, della Caterina non ho letto nulla, pur non ignorando chi fosse.
Mi sono in compenso sorbettata il film La Mia Africa (sono sicura tu no) e mi è bastato.
Non so perché ho il dubbio che abbia scritto anche racconti gotici. Ma forse confondo.
Comunque queste tue dissepolture sono gustosissime!
gloria
gelostellato
ma mi sa che questa, con la mia africa non c'entra
non è karen blixen, quella?
che poi questa mi pare non esserci mai stata in africa, solo new zeland e londra.
comunque è vero,
la mia africa non me la sono sciroppata, nè il libro nè il film. 🙂
Frank Spada
I nasturzi li ho visti anche a Palazzolo dello Stella, i toi toi alla foce di un fiume che costeggia una conchiglia.
Dame mit Fächer
La Mansfield con la gonorrea e la Blixen con la sifilide … qui c'è stato uno scambio di cartelle cliniche!
gelostellato
Ah! ecco dov'era l'inghippo!
come confondere toitoi e nasturzi! 😀
gigi
Lo dico da tempo che la mia testa è un po' vaga!
In effetti tutte quelle malattie…
:-))
Conclusione non ho letto né la Katherine, né la Karen, non ho scuse!
michela
gonorrea, artrite, depressione, pleurite, tubercolosi morte e racconti prima dei quaranta? Puttana eva sono in ritardo come al solito, mi tocca saltare l'artrite se no non ce la faccio.
Comunque grazie dei toi toi, è una vita che mi chiedevo come si chiamassero "quei cosi a pennacchio decorativi secchi che si mettono nei vasi".
serena bianchi
Appena trovato il tuo sito mentre cercavo into sulla Mansfield e mi sto perdendo a leggere i tuoi post. Visto che anch'io sto leggendo i libri del Sole mi fa piacere vedere cos'ha da dire. Mi piace il tuo stile. E son d'accordo con te su parecchie cose. Piacere di conoscerti. Ora, sei tra i miei preferiti.
gelostellato
Ah, bello, così almeno possiamo fare la lettura virtuale condivisa coi libri del Sole, e magari mi spieghi il secondo racconto di Fitzgerald, che mica l'ho capito? :))
appena faccio la rece, però 🙂
ah, piacere! e benvenuta sul blog di gelo!
serena bianchi
Ok! 🙂
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