Le guance calde del respiro

Le guance calde del respiro

Contempla ancora le rose,
Seminate sugli occhi morti del tempo,
La terra l’han portata le lucciole,
La pioggia è venuta camminando
Dal mare più vicino.
Contempla la nebbia,
Chiara e stellare,
Carezza sulle guance calde del respiro,
Fame abbandonata,
Sole sulle ferite.
Ora soffia fuori il vento
Che hai rubato alla mediocrità:
La direzione non è mai stata nelle ruote
O nei crocevia.

Comments

  • Anonimo
    11 Maggio 2011

    Mi piace molto, soprattutto la prima parte: riesco a vederle le lucciole che portano la terra e la pioggia che cammina 🙂

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