Zanzare, Nocturnie, Bassaville e… Balle!
Prima o poi doveva succedere, lo so. E' una di quelle cosa a cui credi di essere preparato, sei sicuro di resistere, di non vederti sconvolgere la vita, e invece, quando accade, BAM! Non sei pronto. Ti rendi conto che ti sei
Dalla poltrona
Ti avrò nella bocca per secoli e chilometri,Ti avrò sulla pancia,Con le mani aperte e il cigolareDei sessi.Il crocchiare di un fioreTra i dentiDella primavera,Mi accompagnerà mentre arrivoLontano,Lassù,A spingere via il piacereDalla sua comoda poltrona.
Intervista AL Vampiro
PREMESSA: ti capitano cose strane, ogni tanto. Tipo che ti scrive un tizio che si fa chiamare Aguzzino e ti dice che devi fare un'intervista. E io, ovviamente, no no, non ho tempo
"Il paradiso degli orchi" di Daniel Pennac***
Avete presente quegli autori che per anni pensate: "Prima o poi devo leggere qualcosa di quello/a lì"Poi non vi capita, magari, però continuate a pensarlo, visto che quello/a lì, continua a pubblicare, a far leggere il suo nome sugli scaffali,
A voi
A voi,Coriandoli immensiGrandi quanto pianeti.A voi,Regine del non dettoAd alta voce.A voi capricci deliziosi,Vendette inoperose,Confini tra gli elastici.A voi che riempite la distanzaTra una rosa e unaMimosa.
Domani no
Dov'è la vita?Mi hai chiesto.E io ti ho mostrato un gattoAi margini della stradaInvestito.Ti ho parlatoDel mio frigo nuovo,Ti ho spiegato Come si pesca a strascicoE in quale ditoHo un'unghia più lunga. Hai rifatto la domanda.E ti ho riempito le mutandeDi coriandoliChè
"Laggiù nel profondo" di Joe R. Lansdale***
Avevo già piazzato a questo libro due stelline. Giuro. Poi sono andato a guardarmi un po' di cose, mi è tornata in testa la storia, qualche trovata, e ho capito l'errore. Il nome dell'autore
Nel grembiule dell’asilo
Eri lì,Spaccavi i musi di paroleE denti e dimostrazioni,Al sacroAvevi rotto il culo,Al profano il cazzo,E a me,Che ho lasciato la noiaNel grembiule dell'asilo,Un passo soltantoChe ho rifatto tale e quale.
La fata sull’orco
L'urgenza ha le mani slegate,Lo sai,E puoi nasconderla nelle tascheMentre invecchi,O gridarla tuttaOra,In faccia a orecchie strappateVia dalla propria testa. Comunque stiaLa fata sull'orcoAvrà sempre scarpe di timoreE un mantello di pazzieDa spendere,Da far fruttare.
"Molto forte, incredibilmente vicino" di J. S. Foer***
E' una vita che ho qui accanto questo libro e lo voglio davvero riporre.C'è qualcosa di ruffiano, in esso, che non sono riuscito a digerire, ne durante la lettura, ne adesso, che sono passati quasi due mesi.Ricordo ancora, per dire,