Marzo 2011

Ti avrò nella bocca per secoli e chilometri,Ti avrò sulla pancia,Con le mani aperte e il cigolareDei sessi.Il crocchiare di un fioreTra i dentiDella primavera,Mi accompagnerà mentre arrivoLontano,Lassù,A spingere via il piacereDalla sua comoda poltrona.

A voi,Coriandoli immensiGrandi quanto pianeti.A voi,Regine del non dettoAd alta voce.A voi capricci deliziosi,Vendette inoperose,Confini tra gli elastici.A voi che riempite la distanzaTra una rosa e unaMimosa.

Dov'è la vita?Mi hai chiesto.E io ti ho mostrato un gattoAi margini della stradaInvestito.Ti ho parlatoDel mio frigo nuovo,Ti ho spiegato Come si pesca a strascicoE in quale ditoHo un'unghia più lunga. Hai rifatto la domanda.E ti ho riempito le mutandeDi coriandoliChè

L'urgenza ha le mani slegate,Lo sai,E puoi nasconderla nelle tascheMentre invecchi,O gridarla tuttaOra,In faccia a orecchie strappateVia dalla propria testa. Comunque stiaLa fata sull'orcoAvrà sempre scarpe di timoreE un mantello di pazzieDa spendere,Da far fruttare.