Maggio 2010

In punta di piediSi è avvicinato un sognoDi unoChe non dorme.Ha bussato,Carezzato le parole prima di gettarleViaDi nasconderle nei cusciniTra le persianeSui comodini.Si è nascostoAspettando di tuffarsiNegli occhi sporchi del sonnoDel buongiorno

S'inginocchia e soffia sulle finestreSui lampioniSulle lucciole come se volesse spegnerle.Si alza in punta di piediPer stuzzicare i pini.Soffia nelle mutandeE sulle lenzuolaSenza discrezioneSparge semi e sbircia dalle serratureE' uno solo, Ma noi diciamoChe sono venti.

Portavi il buio in una tascaNell'angoloRannicchiato.Nell'altraSi agitava un fremitoSottratto con l'inganno al colloGrattato via con un bacio.Due ditaNe cercano ancora,Strusciando l'elasticoStrappando un bottoneSfondando le porteCome se Di zucchero.

I cipressiNotturniSmaniano muovendo i becchiLe cresteSpargendo la resina al ventoAssieme alla resaDei pratiSconfittiDopo il taglio dei dentiDi leone.E i nonni salutanoL'auto che passa In silenzioUn bastone curvo e forcine,Lo zioE' orgoglioso dei pochi successi,Mi saluta con un ricordoDolorosoMentre sorridoE resto qua.