Maggio 2010

La buonanotte arriva e trotta e sbottaVoce festosa e mutaChe carezzaInterferenza al sonnoDi brezza sotto la sottanaDi seno scopertoDi mare nascosto in una fontana.Ma la buonanotte trotta e scotta e langueGozzoviglia e schiumaFuori di sennoSe solo diventaL'osso sano di un

Il temporale di ha rubatoUn sogno,Lo ha seppellito di foglieGli ha bagnato i piediE la sottana.Ci ha lasciato la pauraDa salvareMentre annaspa nelle pozzanghereE vicino ai marciapiedi.Le nuvole grigieUsano ancora i fulminiPer grattare la pancia ai prati.

Pupazzi di mieleStorpi,Marionette,Ballerini muti,Favole che hanno messo i dentiE staccanoI capezzoli di madre Meraviglia.I sogni di zuccheroSospesi sul cratereAspettano pioggiaE ventoE un po' di coraggio.E verrannoE andranno via con le ciliegieI petaliDi quel che ci portiamo dietroMa non è la

Avete occhi di porcellanaFacce di gommaLingue che si ritiranoFin nello stomaco.Avete pelle che è stataSepolta,CarneChe è stata digerita,Ossa che hanno dentro la cenereE altra carne.Avete fameFreddoPauraTempoVogliaE un senso.Quello che vi mancaE' potervene liberare.

Si dice delle fateDelle gallerieDelle mosche che volanoSu un oceano.Si dice senza saperloSconosciutiIgnariPresuntuosiE presuntiSi dice a voce bassaA bocca chiusaPunto dalla puntaDella linguaE quello che si è dettoTaceIl resto