Maggio 2010

StronzeggioRimandoDileggio.Il tempo delle sedute si è fatto seduzione.La cattiveriaHa regalato la maschera ai poveri.Le strade hanno indossato la pioggia.Le nuvoleInsegnano l'onanismo al cielo.Io mi sono stufatoParlo alle foglieAlle crepeAlle gocce sul cruscottoCarezzandone i singhiozziE l'ilarità.

Ti ho rivistaMi hai cercatoTi pensavoNon avevi da direNon avevo più specchiSentivamo freddoFuochi spentiE tintinnio di bottiglie.Portavi una nuvolaAffogata nei ricciIo l'entropiaDi un mappamondoNella maglietta sudata.Mi hai rivistoTi aspettavoNon abbiamo chiusoMai la portaIn faccia alle fantasie.Tu avevi un sorrisoIn tascaPerplessoIo

Ferite al pettoCome schiacciareCon la scarpa un pulcino.Ferite alle spalleArrampicate come serpiCongelate.Ferite alle maniTagliCome navi alla derivaSul palmo.SquarciFiori slabbratiBocche cuciteE poi esplose.ParoleAlla fineFerite di lettereSulla pelleDi quel che abbiamo ancoraDa raccontare.