Pieghe

Pieghe

Non sai quanto
Le pieghe delle coperte somiglino
Alle viscere
Di un animale misterioso
Mai nato eppure estinto
Che porta i dentri solo nell’ombra
E respira con le code

Non sai quanto ho penato
Cercando le rughe
Le ciglia crespe dei vecchi
Il crinale dei tramonti
Che attraversano una foglia
O una città

Non sai quanto ho cercato
Nelle pieghe stirate
Da dita troppo leggere e bagnate

Affastellavo i singhiozzi nel mio carro
E non sai quanto
A ogni curva
Temevo gli urti
E l’imbarazzo

Quando arriverò alla fine
Delle finestre
Non sai quanto guarderò
E quanto lontano
Ma io
Lo so

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