Parole
Cerchi parole Con un pennarello Tra corpi muti e mutilati. Parole strette Tra gambe e braccia. Parole senza labbra Inavvertite. Parole scandite Tra tempo e spazio Da chi rintraccia. E salvi ogni giorno Una minuscola bellezza. E le conservi allineate Le accosti, accarezzi Le definisci una a una Con un gesto Un bacio E le pronunci forte A
Grucje e spagnolet
Grucje e spagnolet, Cjatâ pai cjamps to nono, Muart tal otante. Trad: Raucedine e sigaretta,/ incontrare per i campi tuo nonno,/ morto nell'ottanta.
Poesia mutilata
Scrivi una poesia mutilata Sul retro di un PDP. Nevichi, Un giorno via l'altro Solidifichi. Parli sottovoce Senza muovere il cuore. Batti le mani, Incolpevoli, Per invidia e passione. Metti a stendere le giornate Sul filo degli orari Con mollette di circostanza. Passano giorni Senza un bacio affiorato , Senza una frase Che si prenda lo
“Il cavaliere e la morte” di L. Sciascia****
In realtà dovrei andarmene a dormire. Mezzora dopo l'una. Ma mi son detto, Maddai, visto che domenica mattina ho finito (finito!!!) questa piccola novella/romanzo breve di Sciascia, perché non parlarne. Se non altro perché magari riesco a ragionarci un po'
Ti ho sognata
Ti ho sognata Perché tu e perché no, non so. Ascoltavi Nick Drake Cercavi di sistemarti La frangia con una matita HB E avevi lasciato gli occhiali Nella stanza degli specchi. Ti ho sognata usando un sogno d'alba Di quelli che spengono la sveglia. Tenevi dei libri sul comodino Ma