Novembre 2011

Nebbia furibonda,Ci avete portato a cenaE ha lasciato le scarpe sul divano. NebbiaCon tre mani per dito,Tre ditaDi bianco sul costatoPer cancellarci il cuoreE disegnarci un fegato,O così noiAvevamo immaginato. Che sugli incroci si stendonoI morti,Sulle curve le carezze,E voi, Figli della nebbia,Sui

Vedi la luna, Le sue dita adunche,I ragni sul viso e l'espressioneDoma,Con un sorriso morsoDalla fame. Vedi la luna e il suo gremboFedele,La lingua pallida che separaI torti dai vissuti,E le ciglia denseDi meraviglia,La notte china,In fronte,Le ginocchia nude e marcite.