Aprile 2009

Giorni in cui non mi avanza nienteRegalo tuttoVendoMinuti al tempoE rubo diottrieAi fanaliCambio la pelleCon le viscereStendo i tappetiIn golaCome inviti per i respiriIn piena notteLunaO voceDi poesiaNon resto senza.

Hai vinto un bacio?Un soffio di rasoio?Una ruga in piùSui rami che ancora faticanoA scrollarsi di dossoI germogli?Loro hanno pagatoCon due aliE quattro menzogneNoi abbiamo guardato in làChiuso il pugnoE sospirato.Nelle segrete dei nostri castelliAvevano rinchiusoSolo nuvole.

Avevi una linguaTaglienteUn visoAffilatoAvevi una fame che superavaL'ingordigiaE un destrieroChe ti portava viaIl cuoreSu un letto di paglia e spineQuando ti ho incontratoEro una gemmaMaturaMa oraSono solo squarciE orgoglioE peccatoAvevi una linguaAffilataUno sguardoTaglienteMa ioEro come i ramiDel fiumeIndivisibili

Il viso caldoLa pelle che colaSul collo e sul toraceI denti che si fannoGhignoSenza volontàLa compassione che ronzaIntornoCome una moscaGolosaLa chiamiamo per nomeSenza conoscerloIndignatiRabbiosiNelle danze di bava e schiume La chiamiamoIndifferenti Lei Si gira Ci guarda E continua A camminare

La nebbiaLa barba lungaLa mano lontanoDal volanteDall'elsaDalle bricioleLe menzogneChe danzano sui tavoliSulle sedieSulle formicheLa nebbiaLe mani sporcheLe giornate sbudellateE sanguinanti.Gli alibi volanoTutt'intornoCome pagine perdutePer sempreE per ognuno.