I tuoi fiori, i miei fiori

I tuoi fiori, i miei fiori

Nel tuo mazzo,
Le rose del diavolo 
Si avvinghiano alle viole
Del pensiero:
Una melodia angusta,
Discronica, 
Di un veleno dolce e corposo,
Che ha spalmata sul cuore tutto,
Con una lama affilatissima.
E ancora crochi e mughetti,
Odorosi e sprezzanti
Come un guerriero disarmato,
Ti hanno circondato per parlarti
Di me,
Farti piangere,
Scoprire, 
Darti in pasto a una meraviglia,
Che non è mai una
E non smette mai
Di masticare.

Comments

  • Anonimo
    22 Marzo 2012

    Bel titolo… mi ha subito fatto pensare a Dino Campana.

    …perchè io non potevo dimenticare le rose
    le cercavamo insieme
    abbiamo trovato delle rose
    erano le sue rose erano le mie rose…

    L'Anonima maiuscola

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