Coda o padrone
Siamo asfalto.
Scaglie di sole nella pece,
Macchie d’acqua
Inerpicate sui jeans.
Regine di quadri
– semi che mai sappiamo disegnare –
Di un’epoca dai tendini recisi,
Al futuro.
Sazi di giovinezza
Apparente,
Di elasticità,,
D’affetto venduto a poco
E ancora bravi – certo –
A estrarre dal mare pescoso
Delle malinconie,
Ceste di sorrisi e sguardi,
Senza coda o padrone.
