Lei, senza

Lei, senza

Lei è venuta qui,
Senza bussare, senza
Suonare il campanello,
Senza vestiti, senza
Le gambe e 
Senza nemmeno il cuore.
E’ venuta e noi, senza
Accorgercene l’abbiamo
Carezzata,
Derisa,
Ignorata,
Poi abbiamo giocato un carico
Quando era in terza
Di briscole.
Lei che a volte vince a punti,
A volte
Per abbandono.
Ma non si fa vedere in faccia,
Ama,
Accende i fuochi,
Scuote i muri per farsi notare.
Lei,
Malattia,
Compra senza dare
Disegna senza mani
Quadri che verranno.

Comments

  • 11 Aprile 2013

    Mi piacciono le tue poesie con il buio dentro… solo che è difficile commentarle.
    L'ultima strofa mi è piaciuta davvero tantissimo.

    reply
    • 17 Maggio 2013

      Oh, io non le sopporto le caselline. Commento volentieri, anche se vorrei saper dire cose sensate!

      reply

Post a Comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.