Conte che ti conti 5 di 10

Conte che ti conti 5 di 10

Su Radio Rai, che a prenderla sulle frequenze (da me 91.5 ma si sente come lo scatarrio di un centenne) da 5 settimana a questa parte, al sabato, stanno trasmettendo una cosa che mi riguarda. Ve l’ho già detto, lo so, ma mi va di farci un articolo di proposito con i link.

Dunque. Chiaro che se volete potete leggere la pagina dedicata al libro su questo sito, ma se non volete, ma volete ascoltare le puntate in friulano (difficile) con un minimo di istruzioni, ve le lascio.

Una disclaimer in generale è questo. L’idea di base era di scrivere un libro dedicato alle scuole superiori e che parlasse, e insegnasse, chi sono e cosa hanno fatto i principali personaggi che hanno dato il loro nome alle scuole pubbliche di Udine, compresa quella in cui, da ieri, sono stato immesso in ruolo. Se c’è una cosa che accomuna questi personaggi è chiaramente la qualità di essere morti. Quindi, prima di partire, mi sono detto, come posso inserire nelle storie questi morti? La risposta più ovvia è… FANTASMI, ovvero spiriti, ovvero come si dice anche in italiano, racconti sotto spirito, sotto il giudizio dello spirito. Ecco… qui, io non so quanto chi legge i libri capisca tutti gli easter egg che ci metto. A volte troppi, mi sono accorto. Ma il fatto che ci fosse sempre, in ogni racconto, una sorta di giudizio dello spirito, cioè del personaggio fantasma, forse è sfuggita. Be’… è così. Vediamo allora i primi 5 personaggi che potete ascoltare.

  1. Min, ovvero Giacomo Ceconi. Di Ceconi vi dico subito che dovreste andarvi a leggere la bio. La bio è un film e meriterebbe davvero un biopic. Ha tutto… follia, avventura, abilità… Ceconi era un imprenditore e le cose che faceva erano soprattutto Gallerie. E le faceva dove altri dicevano “eh, qua non si riesce a fare una galleria”. Lui la faceva. In questo racconto Giacomo, Giacomino, Min compare in sogno a un altro imprenditore. La cosa curiosa è che i racconti li stanno mandando in onda al contrario. Questo era l’ultimo. Il più brutto. O meglio, no, non il più brutto. Semplicemente quello con l’idea più debole. Un fantasma che ti compare in sogno ammetterete che non è originale. Tra l’altro i personaggi del CdA di questo imprenditore sono i 9 personaggi dei racconti precedenti. E l’inserviente è Federico Tavan, uno che meriterebbe una scuola a suo nome. Qui per la bio.
  2. Jacòp, ovvero Jacopo Linussio. Imprenditore pure questo, con forte rilevanza sociale, legato alla tessitura e ai bachi da seta. Faceva telai e aveva inventato un modello di business avanzato e unico. Efficienza. Lui è stato un fantasma semplice, tipo spirito che aleggia nella sua fabbrica osservando una vicenda molto telenovela di un altro imprenditore che ha rimesso in piedi la filanda cent’anni dopo. Osserva ma non capisce tutta la civenda che è, alla fine, una storia di amore familiare e anche spionaggio industriale. Molto utile per capire che noi eravamo sotto l’Austria e il Regno d’Italia ci stava e ci sta sul cats. Qua per la bio.
  3. Gjovani, ovvero Giovanni Marinelli. Un geografo che qui, nel futuro, in un racconto di realtà alternativa, diventa quello che lo Stato chiamerebbe un terrorista. Una vicenda che ricorda le lotte di resistenza in modalità NoTav, solo fatte da lui, un fantasma. E’ uno che non ha una vita vivace come Ceconi o di successi come Zanon. Più da scrivere libri ecc. Però la storia è buona, anche nel podcast. Mi son detto,quando l’ho ascoltata, Ma… scritta io sta roba? Tra l’altro è quella che ha ispirato Zaraton. Cliccate qua per la bio.
  4. Aldo, ovvero Bonaldo Stringher. Con lui era facile, è stato primo Governatore della Banca d’Italia e ha tessuto le fila della Gran Conversione della Rendita giolittiana. Se studiate storia economica e vi piace lui diventa ben presto un vostro idolo, soprattutto se vi stanno sul cats le banche immorali e stronze e gli scandali bancari come quello della Banca Romana. E cosa gli faccio fare, mi son detto? L’Hacker. Lui è diventato un fantasma di byte. Con una gran similitudine di squali di mare e acqua dolce questa storia tira fuori il gioco di Ponzi (quanti si sono accorti di ParaPonziPonsiPo?) Cliccate qui per la bio.
  5. Cilie, ovvero Cecilia Deganutti. Lei era una storia difficile. Una tra le pochissime scuole di Udine che è intitolata a una femmina e l’unica intitolata a una partigiana, martire di fasci e nazi. Personaggio tragico e coraggioso, torturata per mesi e fatta fuori nel campo di sterminio friulano di Trieste. Che faccio fare alla Deganutti. Ricordo che sono stato male a scrivere questa storia e ieri che l’ho ascoltata sono stato male ancora. Parla di torture. Olandigna, Guinea Pig, Bolsa… cose che magari nemmeno sapete. Anzi, no, senza magari. Non le sapete. E Cecilia, Cilie, è diventata una leggenda. Una leggenda di un fantasma femminile che compare ai torturati per infondere coraggio e speranza e resistenza. Gran bel racconto. Il podcast qua è difficile da ascoltare. Sia per crudità, sia per temi. Ma è e resta il miglior racconto della raccolta. Cliccate qui per leggere della Deganutti.

 

Insomma… alla fine, in questi fantasmi, avete un sogno, un fantasma vero, un terrorista, un hacker e una leggenda. Gli altri 5 non me li ricordo, ma vi scriverò l’articolo quando me li sono ascoltati, fra cinque settimana. Trovate tutto qua su raiplay. Ah… la voce di Massimo Somaglino merita l’ascolto, anche se non capite il friulano.

Post a Comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.