Case, paesi

Case, paesi

Avranno volti corrosi, ammuffiti;
Occhi scrostati, cigolanti;
La voce nascosta da una maniglia
E cammineranno sulle gambe delle sedie,
Cercando la carezza ombrosa delle fronde.

Il tepore dei muri
Si perderà in chiacchiere da nulla 
Con l’autunno
E i suoi piccoli becchi
E il fumo dei suoi comignoli,
Nasi adunchi e spigolosi.

Li abiteremo, questi visi,
Fuori e dentro dai loro sorrisi sdentati,
Come preghiere pagane
E silenziose.

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.