"Oschi Loschi" – Racconti solidi come castelli di carte di AAVV**(*)
Voi umani non potete immaginare
Gelsomini
Sono un funambolo Nella casa di un mago A farsi predire la caduta. Una macchia di pioggia Sull'asfalto notturno, A forma d'imbrunire. Sono fuoco, Struggente, D'artificio, Che ha venduto l'anima A un buffone E le scarpe ai figli. I gelsomini Del mio giardino Hanno un viso dolcissimo E le mani profumate. La pioggia, Rumore perfetto, Le abbraccia
Fate come gatti
I miei buffoni Hanno le gambe corte, Il viso raggrinzito, Le mani a scimmiottare Le radici di carpino. Dormono in piedi Sui bicchieri e sulle sigarette, Usano le fate come gatti, Gli occhi di perla e galaverna Puntati al confine Delle parole che hanno capito Solo a modo loro. Ne ho decine, Forse