Maggio 2012

Siamo ladri, sì. Dei peggiori: Infami, ingordi, incorreggibili. Tu rubi i malumori,  Gli anni, I condizionali. Io faccio sparire Le ansie, gli imbarazzi, Le malinconie. Mandati A puttane gli scrupoli Hai strappato la faccia A tutte quelle che vedo Per disegnarci la tua. Presi  A calci nei coglioni I timori Ho strappato il cuore A tutto ciò

Tu dormi. Io ti allaccio in un pensiero candido. Hai ripiegato le ali sotto il lenzuolo, La stanchezza imperterrita  A vibrare nelle gambe; Raso e miele,  I sogni e la pelle Che regali al cuscino. Non ho abbastanza corda, Nelle mie tasche, Solo bellezza e follie Da sputtanare. Tu dormi. Io progetto