Luglio 2010

Avete corso.Gli avambracci sgocciolavano,Sudati.Vi sono caduti,Vi siete fermati,Era buio,La musica troppo lontanaPer essere riconosciuta.Avete gettato un occhio,Un'occhiataL'avete tenuta in tasca.Inciampando,E schiacciando un indice,Siete caduti,Avete smesso di gridare,Piegato infine,Le gambe,Per non piegarle più.

Un'onda ti ha rubato i piediE sei rimasta qui.Ci siamo scambiati le maniTagliando i polsiCon una chiave arrugginita,LegandoliCon ciuffi di capelli intrecciati.GrotteschiEdinoccolatiCi siamo salutati,A bocca chiusa,Gonfiando le guance di parole.

Dal seme cattivoHai plasmato le fantasieE le risate.Hai piovutoGrandinatoLegato le serpi ai polsiPer correre più veloce.I rami si sono chinatiPer deporre le cicaleGià morteE scricchiolanti.L'uraganoInciampando nei tergicristalliPiangeE vorrebbe tornare nella mia tasca.Ma tu hai tuonatoScheggiato le stelleCrepato i volti dei