Gli sbandieratori
Avete corso.Gli avambracci sgocciolavano,Sudati.Vi sono caduti,Vi siete fermati,Era buio,La musica troppo lontanaPer essere riconosciuta.Avete gettato un occhio,Un'occhiataL'avete tenuta in tasca.Inciampando,E schiacciando un indice,Siete caduti,Avete smesso di gridare,Piegato infine,Le gambe,Per non piegarle più.
"Il segreto del Morbillaio" di D. Giovanelli***
Non dovevo leggere questo libro in questo periodo.Dovevo leggerne uno di Carroll (Jonathan) che avevo beccato a un tre euro il giorno prima (Il mare di legno) e ancora gasato per l'affare mi ero portato dietro al mare.Poi succede che
Lune per occhi
Sei arrivataVestita di tempestaLune per occhiSatelliti per collanaAvevi fretta e tempoE tenevi in pugnoLe tue ditaGelosamenteSei arrivataVestita di grandinePiegata dalla nebbiaIn tascaFiori e altalene
"Grottesco" di Patrick McGrath***
Non saranno nemmeno due settimane, che ho letto questo "Grottesco" di McGrath, eppure quando l'ho preso in mano per parlarmene e metterlo via ho avuto un vuoto totale. Non mi ricordavo assolutamente di cosa parlasse. Mi ricordavo solo che il grottesco
La seconda che hai detto – episodio 7
Allora, cari.Vediamo di dare un taglio ai rami secchi. Ormai da troppo tempo non aggiorno "La seconda che hai detto" e direi che questo sarà l'ultimo post. No, non ho detto che non finirò la storia. Semplicemente la finirò per
Le libellule
Le libelluleVolano accoppiateIn fianco al fiume.
Ci siamo salutati
Un'onda ti ha rubato i piediE sei rimasta qui.Ci siamo scambiati le maniTagliando i polsiCon una chiave arrugginita,LegandoliCon ciuffi di capelli intrecciati.GrotteschiEdinoccolatiCi siamo salutati,A bocca chiusa,Gonfiando le guance di parole.
"In due si uccide meglio" di G. Pastore – S. Valbonesi***
Non sono una amante dei Serial Killer.Non so perché. Ne leggo, mi interesso in modo superficiale, ma non sono di quelli che approfondiscono morbosamente le gesta degli omicidi seriali.Dopo un po', tendo a stufarmi. Anche nei thriller, penso che per quanto
Ragni dalla chioma frusciante
I pioppi e i saliciSi sono stufatiE piccatiHanno abbandonato la rivaCamminando sull'acquaCon le radici;Ragni dalla chioma fruscianteChe tessono una tela di schiumaE foglie.Noi,Da sempre sulla spondaLi guardiamoMeravigliatiSenza capire se siamoDalla parte del benvenutoO dell'addio.
Un vento che non si muove più
Dal seme cattivoHai plasmato le fantasieE le risate.Hai piovutoGrandinatoLegato le serpi ai polsiPer correre più veloce.I rami si sono chinatiPer deporre le cicaleGià morteE scricchiolanti.L'uraganoInciampando nei tergicristalliPiangeE vorrebbe tornare nella mia tasca.Ma tu hai tuonatoScheggiato le stelleCrepato i volti dei