Lumi e fragori
Sei notte, intorno alle canzoni. Sei tintinnio per stoviglie e pascoli. Sei pelle chiara, Che respira sotto il costume. E mare tutto e fragoroso, Sei, Come se della ragione soltanto Avessi spento il lume.
Stelle cortesi
I sogni hanno denti grandi, Ruvidi, Sfumati di grigio. Nei nostri dischi le voci Sono sempre più spesso Voci di morto. Ci addormentiamo con un telefono In mano, Abbandonato come una pistola scarica. Contiamo le stelle, Ma ogni volta si rialzano, Prima che una campana le mescoli All'alba e alla cortesia.
La GeLotteria! 3
Ma sì, carissimi.Benché sia il momento meno indicato, benché il caldo sciolga le dita dentro le tastiere e le Olimpiadi ci distraggano più di quanto vorremmo, benché il mio blog sia pieno di muffa intellettuale e io abbia terminato in
Gli ultimi vestiti
Continuiamo a cambiarci d'abito Convinti ogni volta Che sia l'ultimo che indosseremo. Poi le macchie, la moda, le disattenzioni, Ci spingono verso vestiti nuovi Che facciamo sempre più fatica a trovare, Permetterci E indossare Senza doverci piegare o stendere.
Confin
A disevin Che un ream nol va mai bandonât. I sotan non àn mai fan E lis plantis sêt Fintremai che il sorestan al sarà Denant dai lôr voi. A disevin Che i cjavai a scuvierzin di bessoi Il troi che al puarte in paîs E i orcui Prin o
Ringraziare chi colora il tuo tempo
E' tardi, non tardissimo ma tardi. Dovrei, forse dovevo fare delle cose. Foss'anche solo pulire tre trote e buttare la spazzatura o mettere ad asciugare. Cose così. Però è una giornata un po' faticosa, che conclude due giorni un po' così,
Guerre minuscole
Ci sono guerre minuscole che hanno le mani di fedeltà. Non si combattono. Si è spettatori, di stanza in stanza, All'ombra di pochi alberi e molti muri, Stanchi come se le si fosse Viste già.
Il drâc
Scjamparìn, Ecuilibriscj picjâts intor di une canucje Cu lis suelis a grampâ Il sglinghinâ de glace. Sarìn mans di colôr inte cjamare D'aiar Di une biciclete che je stade a torzeon Pal mont intîr Cuntune pedalade sole. Fasarìn sù univiers di vistîts Fruçâts E la astronâf par rivâ li. O varìn minûts Di ficjâ di scuindon Tes mudantis dal timp Intant che
Une cjarece vanzade
Cisichimi Par domandâmi se ai cjatât di parchegjâ Dongje de Lune, O se ai scugnût cjaminâ Dentri dal fum Tornât fûr di chês stelis Aromai masse strachis par stralusî. Ti contarai Che ai une valîs fate di capis, Jemplade di mantiis e lampadinis, Che o ai distacât a lis peresons Dentri
Trofei
Vi ho visti, come no, Voi che esibite i figli come trofei, I baci, li date all'aria e ai cani, E la voce è sempre alta Per vestire di rumore La melodia armoniosa delle vostre iperboli e omissioni. E come no, Vi vedo tutt'ora, Nel fumo e nel