Carne dal passato
La lasciai a marcire,
Soffocata tra i ricordi.
Vidi vermi pigri
Succhiarne le carni,
Il silenzio e la distanza
Smagrirne e sbiadirne le forme,
Il richiamo,
I profumi.
Ma una volta rimasta d’ossa,
La vidi alzarsi, camminare, tornare.
E allora ritrovai, riattaccai modellai le carni.
Ben presto m’accorsi
Che altro era l’animo,
Altra la forma.

Melinda
Senza nulla togliere ai tuoi bellissimi versi…ma devo fare un saluto:
ciao micetti, siete sempre meravigliosi!!!
gelostellato
ahahaha
sì, i gatti son bellissimi 😀