Tu la conosci la pioggia, vero?

Tu la conosci la pioggia, vero?

Tu la conosci la pioggia, vero? 
Ti ho vista, mentre le guardavi il culo,
che rincorreva il frusciare 
Di una bicicletta;
Avevi contato tutte le gocce, 
Scardinato le porte delle prigioni 
Attorno alle pozzanghere, 
Guardato l’asfalto
Mentre si riempiva di specchi,
Per rubare la modestia ai crepuscoli
E la pazienza alle nubi.
Ti ho vista disegnare 
Una cattedrale affollata
Nel vetro appannato di una birreria.
Avevi suonato gli scrosci,
Donato bicchieri di sete
Alle mani sporche della noia,
Avevi calpestato le magie
Con piedi di gioia 
E di beltà.

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