Mar grattato

Mar grattato

Il mio dio ha in mano una lattina
Vuota,
Finge di fumare usando l’ala
Di un angelo,
O un edificio, non si vede bene
Da quaggiù.
Certo, ha gli occhi
Cuciti,
Le ascelle sudate,
La pancia aperta come una porta.
Gli ho chiesto un’unghia
Per attraversare il mare,
Ma lui voleva le mie
Per grattarlo via.

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