Giugno 2011

A chi regaliamo i pensieri inchiodati al muroSoffice del sonno?Quadri di stima O poster di desiderio?Abbiamo alberi mutiCresciuti tra le costole,Semi marciti e germogliati come fuochiD'artificio, nei bicchieriE sulle unghie.Abbiamo più d'un saporeE scarsa ilarità.

Sollevi le tue valige,Con il profumo della pelle,Nel palmo sospendiUn sorriso regalato e incollato agli occhi.E fra le gambe una striscia di terraDa avvistare.Magie fatte di cenere, di cera, di carta bagnataMe le hai regalate tutte.Io con un'insegna bizzarra, Per indicare

Sfioro incidenti mortali, Schivati col culo e una frenataIn uno sbuffo di salivaLasciato sulle code molliDegli angeli custodi. Hanno tutti poco tempoPer un caffèE nascondonoI miracoli dietro lo sciacquoneA marcire con i dentiChe hanno conservato. Proseguo,Le mani sugli occhi,Fino al prossimo semaforo.