Aprile 2011

Avevi smarrito un brividoDentro la scatolaDelle mie carezzeE ti disegnavo sul ventre una mappaPer cercarlo. Avevi riposto bellezzaAnche sotto le unghie:Una città di incoscienti,Dopo la curva dell'elastico. Avevi semiPer le carte che non avevoIl coraggio di giocare,Mani vincentiDa infilare nei sospiri,Che ti

Sono stato nudoTra le tinte mute dell'inverno. Curioso di spogliareGli alberi, cercari i seni,Le malie, i veleniGiocosi dell'infatuazione. Sono stato nudo,Rincorso dai vestiti, dalle frasiFatte,Dai condizionali e dalle password. Non mi avranno:Ritaglierò tascheNella pelle, per portareCon me la diversità.

Cercano dentro un pesce,Le mani a graffiare le viscere,I denti per ridere,Cavati uno a uno,Allineati come viene. Ne nascono ghigni,Sberleffi senza gambe,Maree di un giorno soloE sogni di una notte intera. Tutte scusePer non restareCon tutte le carezze in mano.