Solo sulle tombe
Solo sulle tombeI fiori crescono senza radici.
Come scrivere un breve racconto horror
Visto che il 31 ottobre scade il concorso di narrativa breve horror più figo del web e che tutti si staranno chiedendo: "Ma come si fa a vincere il concorso più figo del web?" Ecco, allora vi lascio un breve vademecum, praticamente
Stasera farò così
Ho troppo sonno per dormire.Pensavo quasiDi morire sotto il cuscinoE rinascere domattinaCon un pelo di gatto sulla linguaE i piedi freddi e stopposiCome un limone spremuto e lasciato al soleSì.Stasera farò proprio così.
Il piccolo popolo all'aria aperta di Terry Pratchett**
So già che se Silente legge queste righe s'incazza come un'ape, ma questo libro del suo amato Terry Pratchett, per me, è proprio mediocre, o meglio, vuoto.Non conosco l'autore e non ho letto il primo libro di questa saga, ma
Sempre molto più forte
Lui è molto più forte di meMi aggrappo con tutte le mani al destrieroBatto forte i piediScuoto i muscoli dei polpacciMa lui è ancora lìNon fuggeE non riesco a distanziarloAllora chiedo aiuto VentoLo creo muovendo le ditaMi lascio investireIl sollievo
"Niente trucchi da quattro soldi" di Raymond Carver***
Per chi tenta o vuole scrivere, prima o poi si cade dell'errore di comprare un libro che insegni a scrivere: un manuale. Di solito sono idiozie. Poi capita che con la scusa di far scrivere la gente qualche autore pubblichi delle
L'Albero di Halloween di Ray Bradbury **
Il problema è che un libro con la copertina come questa, uno come me, che ama l’arancione, prima o poi l’avrebbe comprato. Il fatto che me l’abbiano regalato non ha fatto altro che accelerare il processo.È un libro inutile. Lo
Ti pensavo
Ti pensavo,Proprio adesso,Sei venuta via come un ricordoDi labbra sul sessoSenza parole.Chiamami scioccoSe ho levato i chiodi ai quadriIn cui ti avevo dipintaEra solo per vederti cadere,Senza che tu ti possa ferire.Una penna legata ad un alberocresciuto troppo in alto.
Appena sveglio
Sveglio appena Sul chi va là, che ho dipinto sul muro. Su due righe però Come se la pazienza della sentinella avesse due piani. Gonfio di sonno E sprimacciato come un cuscino Avevo
Pensato coi piedi
La fisica ci dice che camminare è una caduta continua. Prendiamo il baricentro e lo buttiamo in avanti. Poi le gambe si spostano, prima una e poi l'altra, per riprenderlo più avanti. E ci muoviamo. Questa sarebbe già una buona