Luglio 2007

Quando il sole spacca gli alberiLi allinea in ciocchiMatasse su matasseCercando una chimerica perpendicolaritàE accontentandosi di un'accettabile scarsa pendenzaQuando il sole spacca gli alberiIn silenzio e senza fulminiLisciando come un corridoioDi cui le porte sono i margini.Mano sulla fronteTesaA partorire

Ha piovuto sui pratiSollevando effluvi di emozioni anticheCose che Ricordano a malapena di bambiniPoco dopo esserlo stati.Hanno pasteggiato con lacrimeLime e zucchero di canna.Baciare,Dicevano,E' una forma mentisUn vaso colmo di superbiaE buone intenzioni.

Ogni tanto i pensieri ti arrivano a centinaioLegati in gruppi di dieciO a dozzine.Si appoggiano uno a uno, in equilibrioSulle cigliaCome rondini irregolariMescolate a corviA tortoreA gazze unite a loro senza alcun desiderio di migrareSolo a far cagnara.Allora cerco di