Dicembre 2007

Animali di legno, bardati di linfa, fuggivanoGli scrosci.Saettavano immobiliDi desiderioLe pieghe della pelle spaccate e spaccate ancoraUn rigo di piantoLa pioggiaUn velo di caloreLa nebbia.Zampe di legno, nodose allo sguardo,ScalpitanoE il suono di legnetti ritma il boscoE le sue farfalle.Animali

Non è un orizzonte che mi blocca.Nemmeno la bonaccia.Ho mille risorseMille pieghe e anfratti da cui cavare soluzioni e scintilleUn voltaricordoHo sbottonato la camiciaE tesa tra le due braccia mi ha fatto da vela.Un'altra voltaCon fune e nodi scorsoiMi sono

Ho comprato una casa, più di trent'anni fa.Vedi, mi dicevano, guarda le nostre case.Io guardavo.Erano belle sì. Erano case di vetro.Vedevo molto.Non ogni cosa, ma vedevo molto.Mi mostravano la cultura che appendevano alle pareti,I soprammobili lussuosiLe fidanzate eleganti, le risa