E così, adesso
E così, adesso Troppi concerti Poche parole Dette e scritte Troppa fretta Troppa sete Troppo spazio Tra le poesie Vissute E poche fantasie Poca grazia Poco mondo Nel mondo Peggiorato E così, troppo Poco senso Gentilezza Meraviglia. Troppo lavoro Che non aggiunge Troppo riposo Che non toglie Troppo io, poca tu. Poco io, troppa tu. E la scia Della lumaca al mattino Non c'è più.
Perché gelostellato?
Non chiedetemi le contortissime motivazioni che mi spingono a scrivere questo post ora, nel 2023, dopo decenni che gelostellato è il mio nick, il nome dei miei blog, dei miei profili social, dei miei indirizzi mail e di innumerevoli
Intorni di canzoni
Ascolto questa canzone di Kiwanuka. Shazam mi dice che si intitola Love and hate, ma forse è una risposta a un'altra domanda, che ho fatto senza schiacciare tasto alcuno. È bellissima. La canzone, ma anche la risposta. Mi chiedo quante
Non i buoni propositi
C'era un tempo in cui ogni primo dell'anno andavo al mare a camminare, la mattina, con gli anfibi, il giubbottone di pelle nera, senza telefonino e un libro nuovo, scelto arrivato o comprato i giorni precedenti, con un criterio piuttosto
Inferni mancati
Chi va là? Chi torna qua? Chi rimane? Non c'è un inferno per chi Vergogna! Per chi Muori! Per chi Soffri! Non c'è un inferno per i titolisti Per i condivisori, per gli indignati. L'oblio, la dimenticanza, l'ignoto Se ne sono andati sbattendo la porta E le palpebre, accigliati. Nemmeno per
Non si può dire
Non si può dire. Meglio le bugie. Del mare e dell'alba, non si può dire. Perché ci son cose che no, non si possono. Non si può leggere Sereni sul ciglio della strada, a cavalcioni della statua di Napoleone, mal guardati,
Singhiozzi temporali
Ti svegli che non ti pare d'esserti addormentato, rannicchiato, spegni prima i foo fighters e poi gli smashing. La terza sveglia non la ricordi nemmeno. Ti svegliano col caffè, di nuovo. Sei viziato. Lo bevi con gli occhi ancora chiusi.
Al mare, di sera
La cosa bella è che devi un po' importelo, di saltare giù dal treno delle cose da fare, per andare a correre al mare dopo lavoro. La cosa brutta è che devi comunque ricordarti tutto, in mezzo alla fretta del prima
Ascolto le voci dei morti
Oggi ero sul faccialibro. Non uso quasi mai la home del faccialibro. Mi piace tenere lì la pagina dove metto le cose io, e leggo solo le cose che vengono scritte nella colonnina vicino, e se mi capita, vado a
Vita ad anelli
E' agosto anche in fisioterapia. Non vedo l'uomo dalle gambe di ferro, né la bimba dal braccio sottile. Vedder canta Long nights, più volte e solo per me, e io che dovevo leggere il libro che mi ha accompagnato fin