Quasi poesie

Desiderammo Le sponde del canale Infossate, tortuose, Di essere loro, Affacciate al finestrino Che ci portava al mare. Fummo Battaglia Merito Democrazia Del cuore. I punti segnati Sul cadere dei giorni Annerivano Senza marcire E noi decidemmo Di unirli. Nello spazio Inestistente Tra linea e segmento Danzammo E ancora oggi Danziamo Sorridenti.

C'è un buio raffinato Aggrappato alle tende Stacca le pieghe, Le macchie di luce cullate dai grilli. Le stelle affacciano le grondaie Ci prendono di mano le corde, I bastoni le lame, Le istruzioni mandate a memoria Memori d'errori e rinunce Del temporeggiare. Sediamo con i gomiti Sul domani E i polpastrelli

Tieni con due Mani la mano Lontana Ore di cammino Da stella a stella, Disarmata, stinta, Il seno S'attarda sopra le costole E la voce si china Smarrisce Stilla Lenta dalle labbra Schiuse E cade Sul petto mio accaldato. Siamo tutto questo correre Gettare Ritagli di giornate Centimetri di passi Nugoli di pensieri Abbozzati. Siamo questo scorrere La fame placata Dai bicchieri, Le parole