Momenti

Oggi era la sera della cena ignorante. Si fa Con gli occhiali, senza vedere quasi niente Si fa con la Moretti povera Da 66 Che non riesce nemmeno a evocare il maligno Si fa Con Giulio, l'estremo, Che ti passa da dentro, E chiama a squarciagola Elvis dall'urna Si fa

  Notte   Luna   Birra Rane Pipistrelli. I calzini pieni di sonno Sbadigliano i passi.  Un pianoforfe Sospira il suo valzer Allagando la piazza deserta. Voi dormite? C'è un corrimano pulito Che porta alle stelle Al loro polso immobile Silenzioso Da secoli e secoli.   Notte Luna Grilli Cuscini. I sacchi gialli del venerdì Bramano l'alba e la fine: Una storia di rifiuti La loro Del rimpianto

Un vecchio REM esce dalla mia porta spalancata, mi supera, solletica la schiena, mentre appoggio la spalla allo stipite, e dilaga in questa piazza deserta, buia, screziata di luci. E' Automatic for the people, ed è bellissimo, perfetto, ineffabile, mentre

  Siamo in tanti qua.   C'è gin acqua tonica limone e basilico,   E l'accappatoio umido che sgocciola sulle infradito. I capelli ricciuti Bagnati Annodati. Il battito del campanile.  C'è un girasole in macchina, sul sedile di dietro, Passeggero appena rubato, da trapiantare. Ci sono i traditori di tutti, sul tavolo

Leggo a voce alta il libro  Che mi regalasti: Impastate  Queste grandi lettere dal rum E James Blake si lamenta Dei suoi amori perduti In un modo bellissimo. Il fuoco non ne vuole sapere Di scoppiettare nel giusto modo E dal frigo manca una birra: Ladro mio padre. Nel silenzio delle