Seno di sale

Seno di sale

Ho sentito un colpo

Di tosse a quest’ora

Tardissima

Nella piazza deserta

Cadere

Sopra i grilli

Fuori stagione.

Io sedevo

Sotto l’arcobaleno

Gettavo i colori

Il rosso, l’azzurro,

Nella sete

Nel veleno.

Ascoltavo

Layne, ma senza

Elettricità,

Il camion del latte

Passava gonfio

Di cigolii.

Da qualche parte

Avevo nascosto il fiatone

Rincorso dalle luci blu,

Da qualche parte

Avevo scritto di te

Delle mani

Del cuore

Del culo

Dei viottoli ciechi

Camminati,

Di quelli all’ombra

Condannati.

Da qualche parte

Avevo messo da parte

Baci freschi, acerbi,

Caduti in basso

Nel turgore irruente

E il sonno che mi serve

Sempre meno

Anch’esso conservato

Ti regalo,

Con parole.

Annaffio i peperoncini

Il basilico

I miei deficit

Con gli americani

Che mi hanno saziato

Prima del ghiaccio sciolto

E tu,

Ferina

Sei un morso dato

Una ragione offuscata

Un seno di sale

Sul petto del mare.

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