Nemmeno i marinai

Nemmeno i marinai

C’è un topo che mi guarda 
Dalle noci.
Una trota che dorme al caldo, 
Non viva su foglie 
di vite. 
Una coccinella propone un martirio antico 
E mai passato del tutto 
Di moda. 
Leggo e scrivo haiku 
Con penne ingannatrici, 
mentre i Noir Desir mi cantano uno tra i dischi più belli 
E oscuri 
Degli ultimi trent’anni; 
Penso che un cosa cosi non poteva non chiedere un tributo 
Di sangue.
Io.
Ho messo un friulano nel congelatore, 
Ho dato pioggia alla misticanza, 
Fame agli affamati e sete agli assetati, 
Senza ritegno.
Ora è quasi pronto, 
Il vento non porterà, non ha mai portato nessuno.
Nemmeno i marinai.

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